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Come creare un ecommerce nel 2026: guida completa passo passo

Creare un ecommerce oggi significa scegliere la piattaforma giusta, configurare i pagamenti e ottimizzare velocità e SEO. In questa guida ti spiego il metodo più semplice basato su esperienza reale.

Guida per creare un eCommerce nel 2026

Da sapere

✅ Tempo necessario: 1–7 giorni
💰 Costo medio: 300€ – 2000€
⚙️ Difficoltà: Media
👨‍💻 Ideale per: freelance e PMI

Quale piattaforma scegliere?

WooCommerce → massimo controllo
Shopify → più semplice
Megify → semplicissimo con intelligenza artificiale
Prestashop → solo in contesti particolari
WP Headless → più veloce e scalabile. Ma costoso e complesso

Come Creare un Ecommerce nel 2026: Guida Completa Passo Passo

Ultimo aggiornamento: Febbraio 2026 · Tempo di lettura: 25 min · Autore: Andrea Tasselli

Vuoi creare un ecommerce ma non sai da dove partire? In questa guida ti spiego tutto quello che serve — dalla scelta della piattaforma alla messa online — con consigli pratici basati sulla mia esperienza diretta.

Non troverai teoria inutile. Solo step concreti, strumenti testati e gli errori che ho visto fare (e che puoi evitare).


Indice dei contenuti

  1. Cos’è un ecommerce e perché crearne uno nel 2026
  2. Quanto costa creare un ecommerce?
  3. Quale piattaforma scegliere per il tuo ecommerce?
  4. Meglio WooCommerce o Shopify?
  5. Come scegliere hosting e dominio per ecommerce
  6. Come creare un ecommerce passo passo
  7. Come configurare i pagamenti online
  8. SEO per ecommerce: le basi per farsi trovare
  9. Marketing ecommerce: come portare i primi clienti
  10. Ecommerce e dropshipping: ha ancora senso?
  11. Ecommerce headless: cos’è e quando serve
  12. Aspetti legali: partita IVA, privacy e cookie
  13. Errori comuni quando si crea un ecommerce
  14. Prossimi step

Cos’è un ecommerce e perché crearne uno nel 2026

Un ecommerce è un sito web che permette di vendere prodotti o servizi online, con un sistema integrato di catalogo, carrello e pagamenti.

Nel 2026 il mercato ecommerce italiano vale oltre 62 miliardi di euro, con una crescita costante del 6-7% annuo. Oltre l’80% degli italiani fa almeno un acquisto online al mese. Questo significa che se hai un prodotto da vendere, non essere online equivale a non esistere per una fetta enorme di potenziali clienti.

Ma attenzione: creare un ecommerce non significa solo “mettere un sito online”. Significa costruire un ecosistema digitale che include piattaforma, logistica, pagamenti, marketing e assistenza clienti.

Perché conviene creare un ecommerce nel 2026:

  • Costi di avvio molto più bassi di un negozio fisico
  • Vendita 24/7 senza limiti geografici
  • Strumenti AI che automatizzano gran parte del lavoro
  • Social commerce in forte crescita (quasi 3.000 miliardi di dollari a livello globale)
  • Possibilità di testare un’idea con budget ridotto

Quanto costa creare un ecommerce?

Il costo dipende dalla piattaforma, dal livello di personalizzazione e dal fatto che tu faccia tutto da solo o ti affidi a un professionista.

Ecco una panoramica realistica dei costi per creare un ecommerce nel 2026:

Voce di costo Fai da te Con professionista
Dominio (.it o .com) 10-15 €/anno 10-15 €/anno
Hosting 50-300 €/anno 50-300 €/anno
Piattaforma (WooCommerce) Gratuita Gratuita
Piattaforma (Shopify) Da 21 €/mese Da 21 €/mese
Tema premium 50-80 € una tantum Incluso
Plugin essenziali 0-200 €/anno 0-200 €/anno
Sviluppo e design 0 € (il tuo tempo) 1.000-5.000+ €
Marketing iniziale 200-500 € 500-2.000+ €
Totale anno 1 300-1.100 € 2.000-8.000+ €

Il costo più grosso non è la creazione del sito, ma il marketing. Senza traffico, anche il miglior ecommerce del mondo non vende nulla.


Quale piattaforma scegliere per il tuo ecommerce?

La scelta della piattaforma è la decisione più importante. Non esiste la piattaforma perfetta in assoluto: esiste quella giusta per il tuo progetto.

Ecco le principali opzioni nel 2026:

Piattaforma Ideale per Costo mensile Personalizzazione Difficoltà
WooCommerce Chi vuole controllo totale Hosting (da 5 €/mese) ★★★★★ Media
Shopify Chi vuole partire subito Da 21 €/mese ★★★☆☆ Bassa
PrestaShop Ecommerce medio-grandi Hosting (da 10 €/mese) ★★★★☆ Alta
Magento Enterprise, grandi volumi Da 50 €/mese ★★★★★ Molto alta
Wix ecommerce Micro-negozi, test Da 17 €/mese ★★☆☆☆ Molto bassa

WooCommerce e Shopify coprono il 90% dei casi. Se parti da zero e non hai un team tecnico, Shopify è la strada più rapida. Se vuoi personalizzare tutto e hai (o vuoi sviluppare) competenze WordPress, WooCommerce è imbattibile.


Meglio WooCommerce o Shopify?

Questa è la domanda che ricevo più spesso. La risposta dipende da cosa ti serve e da quanto tempo vuoi investire nella gestione tecnica.

Caratteristica WooCommerce Shopify
Costo di partenza Solo hosting (~5-20 €/mese) Da 21 €/mese
Facilità d’uso Media (serve base WordPress) Alta (tutto guidato)
Personalizzazione Illimitata (codice aperto) Limitata (temi e app)
Plugin/App disponibili 60.000+ plugin WordPress 8.000+ app Shopify
SEO Eccellente (controllo totale) Buona (con limiti)
Hosting Da scegliere e gestire Incluso
Scalabilità Dipende dall’hosting Eccellente (gestita)
Costo app aggiuntive Molte gratuite Spesso a pagamento (5-50 €/mese ciascuna)
Proprietà dei dati 100% tua Su piattaforma Shopify
Supporto Community + hosting 24/7 dedicato

👉 La mia esperienza

Negli ultimi anni ho visto che molti ecommerce su WordPress diventano lenti quando i plugin si accumulano, il database diventa troppo grande e non viene gestita la cache degli oggetti.

Un buon hosting cloud e una CDN Cloudflare risolvono il 99% dei problemi. Non fidatevi di plugin miracolosi: il problema è quasi sempre a livello di infrastruttura.

Shopify permette di avere la miglior soluzione in tempi rapidi. Però se avete bisogno di personalizzare, beh, allora rinunciateci subito, perché ogni app costa tantissimo e le limitazioni si sentono.

Megify è una soluzione top: WordPress già performante, preconfigurato e con AI che fa il lavoro sporco. Se vuoi la potenza di WooCommerce senza il mal di testa della configurazione, vale la pena provarlo.


Come scegliere hosting e dominio per ecommerce

L’hosting è il “terreno” su cui costruisci il tuo negozio online. Un hosting lento o instabile significa clienti persi e posizionamento Google in calo.

Cosa cercare in un hosting per ecommerce:

  • Uptime garantito almeno 99.9%
  • Server con SSD NVMe e HTTP/3
  • Certificato SSL gratuito incluso
  • Backup giornalieri automatici
  • Supporto PHP 8.2+ e MySQL 8
  • CDN integrata o compatibile con Cloudflare
  • Ambiente di staging per i test

Per il dominio, segui queste regole: scegli un nome breve, facile da ricordare e da scrivere. Evita numeri e trattini. Prediligi .it se vendi solo in Italia, .com se punti all’estero. Verifica che sia disponibile anche come profilo social.

Se vuoi approfondire, ho scritto guide dedicate su come scegliere il nome dominio e su hosting: significato e scelta.


Come creare un ecommerce passo passo

Ecco i passaggi pratici per mettere online il tuo negozio. Questa sezione vale sia per WooCommerce che per Shopify, con le differenze indicate dove serve.

Step 1: Scegli la tua nicchia di mercato

Prima ancora della piattaforma, devi capire cosa vendere e a chi. Un ecommerce generico nel 2026 non funziona: serve una nicchia specifica con un pubblico ben definito.

Analizza la concorrenza, studia le ricerche su Google Trends, valuta i margini. Se non sai da dove partire, leggi la mia guida sul marketing di nicchia e la scelta di un settore redditizio.

Step 2: Acquista dominio e hosting

Per WooCommerce: scegli un hosting WordPress gestito. Registra il dominio contestualmente.

Per Shopify: il dominio puoi acquistarlo direttamente da Shopify oppure collegarne uno esterno.

Step 3: Installa la piattaforma

Con WooCommerce: installa WordPress, poi il plugin WooCommerce. Segui la procedura guidata. Ho una guida completa su come creare un sito con WordPress e una specifica su come creare un ecommerce con WooCommerce.

Con Shopify: la procedura è completamente guidata. In 30 minuti hai la struttura base pronta.

Step 4: Scegli e personalizza il tema

Il tema definisce l’aspetto del tuo negozio. Scegli un tema responsive (mobile-first), veloce e pensato per ecommerce. Non farti tentare da temi ricchi di effetti: la velocità viene prima della bellezza.

Step 5: Configura prodotti, categorie e pagine

Crea una struttura logica per le categorie. Scrivi schede prodotto con descrizioni originali, immagini di qualità e prezzi chiari. Aggiungi le pagine essenziali: Chi siamo, Contatti, FAQ, Politica resi, Spedizioni.

Step 6: Imposta pagamenti e spedizioni

Configura almeno Stripe e PayPal. Definisci le zone di spedizione, i costi e le eventuali soglie per la spedizione gratuita.

Step 7: Testa tutto e vai online

Prima di lanciare: fai un ordine di prova, verifica il checkout su mobile, controlla le email transazionali e assicurati che il sito sia veloce (punta a un LCP sotto i 2.5 secondi).


Come configurare i pagamenti online

I pagamenti sono il momento critico: se qualcosa non funziona o non ispira fiducia, il cliente abbandona il carrello.

I gateway di pagamento più usati in Italia nel 2026:

Gateway Commissioni Integrazione Note
Stripe 1.5% + 0.25€ (carte EU) WooCommerce, Shopify Il più usato, setup veloce
PayPal 2.49% + 0.35€ Universale Fiducia alta tra gli utenti
Satispay 0.20€ per transazione Plugin dedicato Popolare in Italia, costi bassi
Apple Pay / Google Pay Commissioni del gateway Via Stripe Checkout ultrarapido da mobile
Klarna / Scalapay 3-5% (a carico del merchant) Plugin disponibili Pagamento a rate, aumenta conversioni

Il consiglio è offrire almeno 2-3 metodi di pagamento. Stripe + PayPal è il minimo sindacale. Aggiungere il pagamento a rate (Klarna, Scalapay) può aumentare il tasso di conversione del 20-30%, soprattutto per prodotti sopra i 100€.


SEO per ecommerce: le basi per farsi trovare

Un ecommerce senza SEO è come un negozio in un vicolo cieco: bellissimo, ma nessuno lo trova. La SEO per ecommerce ha regole specifiche che vanno oltre la SEO “classica”.

Le priorità SEO per un ecommerce nel 2026:

  • Schede prodotto uniche: mai copiare le descrizioni dal fornitore. Google penalizza i contenuti duplicati e le AI li ignorano
  • URL puliti e parlanti: /scarpe-running-uomo/ è meglio di /product?id=1234
  • Schema markup: aggiungi i dati strutturati Product, Offer, Review. Sono fondamentali per i rich snippet e per le risposte AI
  • Velocità del sito: Core Web Vitals sono un fattore di ranking. Comprimi immagini (WebP), usa il lazy loading, minimizza CSS/JS
  • Architettura del sito: massimo 3 click dalla homepage a qualsiasi prodotto
  • Link interni: collega categorie tra loro e i prodotti alle guide del blog
  • Blog integrato: pubblica contenuti informativi legati ai tuoi prodotti (guide all’acquisto, confronti, tutorial)

La SEO per ecommerce merita un approfondimento dedicato. Lo troverai nella sezione SEO per siti web del sito.


Marketing ecommerce: come portare i primi clienti

Il marketing è ciò che fa la differenza tra un ecommerce che sopravvive e uno che cresce. Senza traffico non ci sono vendite. Punto.

Le strategie di marketing più efficaci nel 2026:

  • Google Ads (Shopping e Search): il canale più diretto per chi cerca attivamente i tuoi prodotti. Parti con budget contenuto e scala su ciò che converte
  • Meta Ads (Facebook + Instagram): ottimi per la scoperta del prodotto e il retargeting. Funzionano bene per prodotti visivi e acquisti d’impulso
  • Email marketing: il canale con il ROI più alto (36-40€ per ogni euro investito). Automazioni essenziali: welcome series, carrello abbandonato, post-acquisto
  • SEO e content marketing: traffico gratuito e costante, ma richiede mesi per dare frutti
  • Social commerce: vendita diretta su Instagram e TikTok Shop. In forte crescita, soprattutto per fashion e beauty
  • Influencer marketing: collaborazioni mirate con micro-influencer di nicchia. Più efficaci e meno costosi dei grandi nomi

Non serve fare tutto subito. Inizia con un canale, impara a farlo bene, poi aggiungi gli altri.

Per approfondire, la sezione marketing ecommerce del sito è dedicata a questo.


Ecommerce e dropshipping: ha ancora senso?

Il dropshipping è un modello di ecommerce dove non gestisci il magazzino: quando un cliente ordina, il fornitore spedisce direttamente a lui.

Vantaggi: zero investimento in stock, rischio basso, puoi testare molti prodotti. Svantaggi: margini bassi (10-30%), tempi di spedizione lunghi se il fornitore è in Cina, scarso controllo sulla qualità, forte concorrenza.

Nel 2026 il dropshipping classico da AliExpress è molto meno redditizio di prima. Funziona ancora se scegli fornitori europei con tempi di spedizione rapidi, costruisci un brand forte e investi nel marketing.

Le alternative più interessanti sono il print-on-demand (magliette, tazze, poster personalizzati) e il dropshipping B2B con fornitori italiani.


Ecommerce headless: cos’è e quando serve

Un ecommerce headless separa il frontend (ciò che vede l’utente) dal backend (gestione prodotti, ordini, pagamenti). Comunicano tramite API.

Questo approccio offre velocità superiore, design completamente personalizzabile e possibilità di vendere su più canali (sito, app, social, marketplace) da un unico backend.

Quando ha senso l’headless:

  • Hai un team di sviluppo o budget per uno
  • Vendi su più canali contemporaneamente
  • Hai bisogno di performance estreme
  • Il tuo brand richiede un’esperienza utente unica

Quando NON ha senso:

  • Stai partendo da zero con budget limitato
  • Non hai competenze tecniche interne
  • Vendi pochi prodotti su un singolo canale

Per la maggior parte dei nuovi ecommerce, WooCommerce o Shopify classico sono più che sufficienti. L’headless è un’evoluzione, non un punto di partenza.

Se vuoi approfondire, leggi la mia guida su ecommerce headless: significato e guida completa.


Aspetti legali: partita IVA, privacy e cookie

Creare un ecommerce in Italia richiede il rispetto di obblighi burocratici precisi. Non è facoltativo: rischi sanzioni pesanti.

Cosa serve per vendere online in Italia:

  • Partita IVA: obbligatoria, anche per volumi bassi. Il codice ATECO è 47.91.10 (commercio al dettaglio via internet)
  • Iscrizione al Registro delle Imprese e alla Camera di Commercio
  • SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al Comune
  • PEC e firma digitale
  • Privacy Policy e Cookie Policy: conformi al GDPR. Usa un generatore come Iubenda
  • Termini e Condizioni di vendita: diritto di recesso (14 giorni), garanzia legale, informazioni sul venditore
  • Prezzi chiari: IVA inclusa, costi di spedizione espliciti prima del checkout

Il consiglio è di farti seguire da un commercialista e da un legale specializzato in ecommerce, almeno nella fase iniziale. Un errore legale può costare molto più del risparmio sulla consulenza.


Errori comuni quando si crea un ecommerce

In anni di lavoro con ecommerce, questi sono gli errori che ho visto ripetere più spesso:

  • Scegliere l’hosting più economico: un hosting da 2€/mese non regge un ecommerce. Il sito sarà lento, si bloccherà durante i picchi e perderai clienti
  • Installare troppi plugin: ogni plugin aggiunge peso e potenziali vulnerabilità. Usa solo quelli strettamente necessari
  • Ignorare il mobile: oltre il 70% degli acquisti avviene da smartphone. Se il tuo checkout non è perfetto su mobile, stai perdendo vendite
  • Copiare le descrizioni dei prodotti: contenuti duplicati = penalizzazione SEO. Scrivi sempre testi originali
  • Non investire in marketing: “se lo costruisco, verranno” non funziona online. Devi portare traffico attivamente
  • Trascurare la velocità: ogni secondo di caricamento in più costa il 7% delle conversioni
  • Non misurare nulla: senza Google Analytics e un sistema di tracciamento conversioni, stai guidando al buio

👉 La mia esperienza

Se vuoi creare un ecommerce veloce senza gestire server e plugin, qui spiego come funziona Megify: WordPress già performante, preconfigurato per vendere, con AI integrata per velocizzare il setup.


Prossimi step

Ora che hai una visione completa di cosa serve per creare un ecommerce, ecco i prossimi approfondimenti che ti consiglio:

Come creare un ecommerce con WooCommerce — guida passo passo alla configurazione completa

Come scegliere hosting e dominio — la base tecnica su cui costruire tutto

Marketing di nicchia — come trovare il tuo settore redditizio

Ecommerce headless — per chi vuole spingersi oltre

Come creare un sito WordPress — le basi da cui partire


FAQ — Domande frequenti su come creare un ecommerce

Si può creare un ecommerce gratis? Tecnicamente sì, usando WooCommerce (gratuito) su un hosting economico. Ma “gratis” nel senso stretto non esiste: servono almeno hosting e dominio. Piattaforme come Shopify offrono periodi di prova, ma poi si paga un abbonamento mensile.

Quanto tempo ci vuole per creare un ecommerce? Con Shopify puoi avere un negozio base online in 1-2 giorni. Con WooCommerce servono 1-2 settimane per una configurazione completa e ben fatta. Il tempo vero lo investirai nel caricare i prodotti, scrivere i testi e configurare il marketing.

Serve la partita IVA per vendere online? Sì, in Italia la partita IVA è obbligatoria per vendere online con continuità. Il codice ATECO specifico è 47.91.10.

Qual è la piattaforma ecommerce migliore nel 2026? Non esiste una risposta unica. WooCommerce è la più flessibile, Shopify la più semplice, PrestaShop e Magento per progetti più complessi. Per la maggior parte delle persone che partono da zero, il consiglio è WooCommerce (se hai dimestichezza con WordPress) o Shopify (se vuoi partire subito).

Come posso portare traffico al mio ecommerce? Le strategie principali sono Google Ads per il traffico a pagamento, SEO per il traffico organico, social media marketing per la scoperta del prodotto e email marketing per la fidelizzazione. Inizia con un canale e fallo bene, prima di espanderti.


Questa guida viene aggiornata regolarmente. Se hai domande, scrivimi nella sezione contatti o lascia un commento.