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Guida: come creare un sito web o un blog

Creare un sito web oggi significa scegliere piattaforma, hosting e struttura corretta. In questa guida trovi tutti i passaggi spiegati in modo semplice, basati su esperienza reale.

Creare un sito

Ultimo aggiornamento: Febbraio 2026 · Tempo di lettura: 25 min · Autore: Andrea Tasselli

Vuoi creare un sito web ma non sai da dove cominciare? In questa guida ti spiego tutto — dalla scelta della piattaforma alla messa online — con consigli pratici testati su decine di progetti reali.

Non serve saper programmare. Servono le scelte giuste, gli strumenti adatti e una strategia chiara. Qui trovi tutto.


Indice dei contenuti

  1. Cos’è un sito web e perché ti serve nel 2026
  2. Quanto costa creare un sito web?
  3. Quale piattaforma scegliere per il tuo sito?
  4. Meglio WordPress, Wix o Squarespace?
  5. Come scegliere hosting e dominio
  6. Come creare un sito web passo passo
  7. Come scegliere il tema giusto
  8. Plugin essenziali per un sito WordPress
  9. SEO per siti web: come farsi trovare su Google
  10. Come creare una landing page efficace
  11. Creare un sito con l’AI: funziona davvero?
  12. Sicurezza, privacy e GDPR
  13. Errori comuni quando si crea un sito web
  14. Prossimi step

Cos’è un sito web e perché ti serve nel 2026

Un sito web è un insieme di pagine accessibili tramite internet, collegate tra loro e ospitate su un server. Può essere un blog, un portfolio, un sito aziendale, un ecommerce o una combinazione di tutti questi.

Nel 2026, avere un sito web non è più un optional ma una necessità. Oltre il 90% dei consumatori cerca informazioni online prima di acquistare un prodotto o servizio. Un sito web ti dà credibilità, visibilità e controllo completo sulla tua presenza digitale — a differenza dei social media, dove sei “in affitto” su piattaforma altrui.

I motivi principali per creare un sito web nel 2026:

  • Sei proprietario al 100% dei tuoi contenuti e dei tuoi dati
  • Lavora per te 24/7, anche quando dormi
  • È il centro della tua strategia digitale (SEO, email, social puntano tutti qui)
  • Costruisce autorevolezza e fiducia nel tuo brand
  • Gli strumenti AI rendono la creazione più veloce che mai
  • Costa meno di un caffè al giorno mantenerlo

Quanto costa creare un sito web?

Il costo varia enormemente in base alla piattaforma, alla complessità e al fatto che tu faccia tutto da solo o con un professionista.

Ecco i costi reali nel 2026:

Voce di costo Fai da te Con professionista
Dominio (.it o .com) 10-15 €/anno 10-15 €/anno
Hosting 30-150 €/anno 30-150 €/anno
Piattaforma (WordPress) Gratuita Gratuita
Piattaforma (Wix/Squarespace) Da 11-16 €/mese Da 11-16 €/mese
Tema premium 0-80 € una tantum Incluso
Plugin essenziali 0-100 €/anno 0-100 €/anno
Sviluppo e design 0 € (il tuo tempo) 800-5.000+ €
Logo e brand identity 0-100 € 300-1.500 €
Totale anno 1 50-500 € 1.500-7.000+ €

La buona notizia: con WordPress e un hosting da 50€/anno puoi avere un sito professionale spendendo meno di 100€. Il costo principale è il tuo tempo per imparare e configurare.


Quale piattaforma scegliere per il tuo sito?

La piattaforma è il “motore” del tuo sito. La scelta sbagliata qui ti costerà tempo e denaro in futuro. Ecco le opzioni principali nel 2026:

Piattaforma Ideale per Costo mensile Personalizzazione Difficoltà Quota di mercato
WordPress.org Siti professionali, blog, ecommerce Solo hosting (da 3 €) ★★★★★ Media 43% del web
Wix Siti semplici, portfolio Da 11 €/mese ★★★☆☆ Bassa ~3%
Squarespace Portfolio, creativi Da 16 €/mese ★★★☆☆ Bassa ~2%
Shopify Solo ecommerce Da 21 €/mese ★★☆☆☆ Bassa ~4% (ecommerce)
Webflow Designer, siti custom Da 14 €/mese ★★★★☆ Alta ~1%
HTML statico Sviluppatori, siti minimal Solo hosting ★★★★★ Molto alta Variabile

WordPress alimenta il 43% di tutti i siti web al mondo. Non è un caso: offre la combinazione migliore di flessibilità, ecosistema e costi. Per la maggior parte dei progetti, è la scelta giusta.


Meglio WordPress, Wix o Squarespace?

Le tre piattaforme più discusse, a confronto diretto:

Caratteristica WordPress Wix Squarespace
Costo di partenza Solo hosting (~3-10 €/mese) Da 11 €/mese Da 16 €/mese
Facilità d’uso Media (curva di apprendimento) Alta (drag & drop) Alta (editor visuale)
Personalizzazione Illimitata (codice aperto) Limitata ai template Limitata ai template
Plugin / Integrazioni 60.000+ plugin 300+ app 30+ integrazioni
SEO Eccellente (controllo totale) Buona (con limiti) Buona (con limiti)
Ecommerce Sì (WooCommerce) Sì (piano Business+) Sì (piano Commerce)
Blog Eccellente (nato per questo) Base Buono
Hosting Da scegliere separatamente Incluso Incluso
Proprietà dei dati 100% tua Su piattaforma Wix Su Squarespace
Migrazione futura Facile (esportazione completa) Difficile Difficile
Supporto Community + hosting Email + chat Email + chat
Scalabilità Illimitata Limitata Limitata

👉 La mia esperienza

Ho lavorato con tutte queste piattaforme e la risposta è quasi sempre la stessa: WordPress.

Wix è perfetto se devi mettere online un sito vetrina in un pomeriggio e non hai intenzione di farlo crescere. Ma il giorno in cui vorrai personalizzare qualcosa, aggiungere un blog serio o fare SEO avanzata, ti sentirai in gabbia. E migrare da Wix è un incubo.

Squarespace ha template bellissimi, ottimo per portfolio e creativi. Ma per qualsiasi cosa che va oltre il sito vetrina, diventa limitante.

WordPress richiede un po’ più di tempo all’inizio, ma ti ripaga con flessibilità totale. E con strumenti come Megify la curva di apprendimento si è ridotta praticamente a zero: sito WordPress pronto in 5 minuti, già ottimizzato e con AI integrata.

Il mio consiglio: se hai anche solo l’1% di possibilità di far crescere il tuo progetto, parti con WordPress. Ti risparmierai la migrazione in futuro.


Come scegliere hosting e dominio

L’hosting è lo spazio dove “vive” il tuo sito. Il dominio è il suo indirizzo (es. tuonome.it). Sono le prime due cose da acquistare.

Cosa cercare in un buon hosting nel 2026:

  • Uptime garantito almeno 99.9%
  • Server con SSD NVMe e supporto HTTP/3
  • Certificato SSL gratuito incluso
  • Backup giornalieri automatici
  • PHP 8.2+ e MySQL 8
  • Pannello di controllo intuitivo (cPanel o custom)
  • Supporto in italiano (per chi è agli inizi)

Tipologie di hosting a confronto:

Tipo Costo Prestazioni Ideale per
Hosting condiviso 3-10 €/mese Base Siti piccoli, blog
Hosting WordPress gestito 10-30 €/mese Buone Siti professionali
VPS 15-50 €/mese Alte Siti con traffico medio
Cloud hosting 20-100+ €/mese Eccellenti Siti ad alto traffico
Server dedicato 80-300+ €/mese Massime Enterprise

Per il dominio: scegli un nome breve, memorabile e facile da digitare. Evita numeri, trattini e nomi troppo lunghi. Usa .it se operi solo in Italia, .com se punti all’internazionale.

Ho scritto guide dedicate su come scegliere il nome dominio e su hosting: significato e scelta con confronti dettagliati tra i provider.


Come creare un sito web passo passo

Ecco la procedura completa, pensata per WordPress (la piattaforma che consiglio). Dove serve, indico le differenze per le altre piattaforme.

Step 1: Definisci l’obiettivo del tuo sito

Prima di comprare qualsiasi cosa, chiediti: cosa deve fare il mio sito? Vendere prodotti? Generare contatti? Mostrare il mio portfolio? Pubblicare contenuti? L’obiettivo determina la struttura, il design e gli strumenti che ti servono.

Step 2: Acquista dominio e hosting

Scegli un provider hosting, registra il dominio e attiva il servizio. La maggior parte dei provider offre l’installazione di WordPress con un click.

Step 3: Installa WordPress

Con i buoni provider, WordPress si installa in automatico durante il setup dell’hosting. Altrimenti, basta un click dal pannello di controllo. Ho una guida completa su come creare un sito con WordPress con ogni passaggio spiegato nel dettaglio.

Step 4: Scegli e installa il tema

Il tema definisce l’aspetto del sito. Scegli un tema leggero, responsive e compatibile con il tuo obiettivo. Evita temi sovraccarichi di funzioni: rallentano tutto.

Step 5: Crea le pagine essenziali

Le pagine che ogni sito deve avere al lancio: Homepage, Chi siamo, Contatti, Privacy Policy e Cookie Policy. Se hai un blog, crea anche la pagina Blog. Se vendi, aggiungi le pagine prodotto o servizi.

Step 6: Configura il menu di navigazione

Il menu deve essere chiaro e contenere massimo 5-7 voci. L’utente deve trovare quello che cerca in 2 click. Meno è meglio.

Step 7: Installa i plugin essenziali

I plugin aggiungono funzionalità al tuo sito. Non esagerare: 10-15 plugin ben scelti bastano per la maggior parte dei siti. (Vedi la sezione plugin sotto.)

Step 8: Ottimizza per SEO e velocità

Installa un plugin SEO, comprimi le immagini, attiva la cache e verifica le prestazioni con Google PageSpeed Insights. Un sito lento perde visitatori e posizionamento.

Step 9: Testa e lancia

Controlla il sito su mobile, verifica che tutti i link funzionino, testa i form di contatto e fai una revisione dei contenuti. Poi vai online.


Come scegliere il tema giusto

Il tema WordPress è il “vestito” del tuo sito. La scelta influisce su velocità, SEO, design e facilità di gestione.

Cosa valutare in un tema WordPress:

Criterio Perché conta Cosa cercare
Velocità Core Web Vitals, ranking Google LCP < 2.5s a vuoto
Responsive 70%+ del traffico è mobile Test su mobile reale
Compatibilità Evitare conflitti tra plugin Aggiornato negli ultimi 3 mesi
Page builder Facilità di modifica Gutenberg nativo o Elementor
Supporto Quando serve aiuto Forum attivo, documentazione
Design Prima impressione Pulito, moderno, non sovraccarico

I page builder più usati nel 2026:

Page builder Tipo Costo Pro Contro
Gutenberg Nativo WordPress Gratuito Leggero, integrato Meno intuitivo
Elementor Plugin Da 0 (Pro: 59$/anno) Intuitivo, potente Può rallentare
Avada Tema + builder 69$ una tantum Completo, flessibile Curva d’apprendimento
GeneratePress + Blocks Tema + plugin Da 0 (Pro: 59$/anno) Ultra-leggero, veloce Meno visuale
Divi Tema + builder 89$/anno Editor visuale completo Pesante, vendor lock-in

Plugin essenziali per un sito WordPress

Non installare 40 plugin. Installa quelli che servono, configura bene, elimina il resto. Ogni plugin aggiunge peso e potenziali vulnerabilità.

La lista dei plugin indispensabili:

Categoria Plugin consigliato Alternativa Costo
SEO Yoast SEO Rank Math Gratuito (Pro opzionale)
Cache/Velocità WP Rocket LiteSpeed Cache 59$/anno (LiteSpeed gratis)
Sicurezza Wordfence Sucuri Gratuito (Pro opzionale)
Backup UpdraftPlus BlogVault Gratuito (Pro opzionale)
Form contatto WPForms Lite Contact Form 7 Gratuito
Immagini ShortPixel Imagify Gratuito (100 img/mese)
Cookie/GDPR Iubenda Complianz Da 29 €/anno
Analytics Site Kit by Google MonsterInsights Gratuito
Antispam Akismet CleanTalk Gratuito (per uso personale)
SMTP email WP Mail SMTP FluentSMTP Gratuito

Questa lista copre il 95% delle esigenze di un sito WordPress standard. Aggiungere altro solo se strettamente necessario.


SEO per siti web: come farsi trovare su Google

La SEO (Search Engine Optimization) è ciò che rende il tuo sito visibile su Google. Senza SEO, il tuo sito è una brochure che nessuno legge.

Le basi SEO che ogni sito deve avere nel 2026:

  • Ricerca keyword: trova le parole che il tuo pubblico cerca. Usa strumenti come Ubersuggest, SE Ranking o Semrush
  • SEO on-page: title tag ottimizzati, meta description, H1 unico per pagina, URL puliti e parlanti
  • Contenuti di qualità: testi originali, approfonditi, che rispondono a domande reali degli utenti
  • Velocità del sito: Core Web Vitals (LCP < 2.5s, CLS < 0.1, INP < 200ms) sono fattore di ranking
  • Mobile-first: Google indicizza prima la versione mobile. Il sito deve essere perfetto su smartphone
  • Link interni: collega le pagine tra loro con anchor text descrittivi. Aiuta Google a capire la struttura
  • Schema markup: dati strutturati per rich snippet (FAQ, HowTo, Article, LocalBusiness)
  • Google Search Console: registra il sito, invia la sitemap, monitora errori e prestazioni

La SEO è un investimento a medio-lungo termine: i risultati arrivano dopo 3-6 mesi, ma il traffico organico è gratuito e costante nel tempo.


Come creare una landing page efficace

Una landing page è una pagina progettata con un unico obiettivo: convertire il visitatore in contatto o cliente. Non è una pagina generica del sito: è uno strumento di marketing.

Gli elementi di una landing page che converte:

  • Headline chiara con beneficio per l’utente
  • Sottotitolo che chiarisce l’offerta
  • Immagine o video del prodotto/servizio
  • Elenco dei benefici (non delle caratteristiche)
  • Social proof: testimonianze, recensioni, numeri
  • Una sola CTA (Call to Action) ben visibile
  • Zero distrazioni: niente menu, niente link in uscita
  • Form breve (meno campi = più conversioni)

Con WordPress puoi creare landing page con Elementor, Thrive Architect o direttamente con Gutenberg e un buon tema. Per approfondire, leggi la mia guida su come creare una landing page.


Creare un sito con l’AI: funziona davvero?

Nel 2026, gli strumenti AI per la creazione di siti web sono esplosi. Da Wix ADI a Hostinger AI builder, fino a soluzioni dedicate come Megify, l’offerta è vasta.

Cosa l’AI fa bene nel 2026:

  • Genera una struttura base del sito in pochi minuti
  • Scrive bozze di testi per le pagine
  • Suggerisce layout e design
  • Ottimizza immagini e contenuti automaticamente
  • Automatizza configurazioni tecniche (plugin, cache, sicurezza)

Cosa l’AI NON fa (ancora):

  • Non conosce il tuo business come lo conosci tu
  • Non crea una strategia di contenuti su misura
  • Non sostituisce la tua voce e il tuo tono di comunicazione
  • Non gestisce la relazione con i clienti

L’AI è un acceleratore, non un sostituto. Il sito migliore è quello dove l’AI gestisce il lavoro tecnico e tu metti l’esperienza, il tono e la strategia.


👉 La mia esperienza

Ho testato praticamente tutti gli AI site builder sul mercato. La maggior parte crea siti “accettabili” ma generici: si assomigliano tutti.

Il problema vero è che quasi tutti gli AI builder creano siti su piattaforme proprietarie (Wix, Hostinger builder, ecc.), e quando vuoi crescere ti trovi bloccato.

La soluzione che trovo più equilibrata è usare WordPress come base e l’AI come acceleratore per la configurazione iniziale, i testi e l’ottimizzazione. Megify fa esattamente questo: ti dà un WordPress già configurato, veloce e pronto, con l’AI che gestisce il setup iniziale. Poi hai la libertà totale di personalizzare tutto.

Se vuoi creare un blog con l’AI su WordPress, ho scritto anche una guida dedicata.


Sicurezza, privacy e GDPR

Un sito web non protetto è un rischio per te e per i tuoi visitatori. Nel 2026, la sicurezza non è opzionale.

Checklist sicurezza e privacy:

  • Certificato SSL (HTTPS): obbligatorio. Quasi tutti gli hosting lo includono gratis
  • Aggiornamenti: tieni sempre aggiornati WordPress, tema e plugin
  • Password forti: usa un password manager, attiva l’autenticazione a 2 fattori
  • Backup automatici: giornalieri, con copia off-site (non solo sul server)
  • Plugin sicurezza: Wordfence o Sucuri per firewall e scansione malware
  • Privacy Policy: obbligatoria per legge. Usa Iubenda per generarla conforme al GDPR
  • Cookie Policy e banner: obbligatorio in UE. Configura il cookie consent con Iubenda o Complianz
  • Google Tag Manager: fai passare tutti gli script di terze parti da GTM per gestirli in modo pulito e conforme

Se vendi online o raccogli dati personali, i requisiti sono ancora più stringenti. Fatti seguire da un legale specializzato.


Errori comuni quando si crea un sito web

Dopo aver visto centinaia di siti, questi sono gli errori che vedo ripetere sempre:

  • Scegliere l’hosting sbagliato: il piano da 1€/mese non regge neanche un sito vuoto. Investi almeno 5-10€/mese per avere prestazioni decenti
  • Installare troppi plugin: ogni plugin in più è peso e rischio. Se non lo usi, disattivalo e cancellalo
  • Ignorare la velocità: un sito che carica in 5 secondi perde il 40% dei visitatori. Testa con PageSpeed e ottimizza
  • Non pensare al mobile: il 70% degli utenti naviga da smartphone. Se il sito non è perfetto su mobile, hai un problema
  • Trascurare la SEO dall’inizio: la SEO va pensata prima di creare i contenuti, non dopo. URL, struttura, keyword: tutto parte dalla pianificazione
  • Non avere una strategia di contenuti: un sito senza contenuti freschi è un sito morto per Google. Anche un solo articolo al mese fa la differenza
  • Usare immagini non ottimizzate: le foto della fotocamera da 5MB ciascuna uccidono la velocità. Comprimi sempre in WebP
  • Non fare backup: un giorno qualcosa andrà storto. Senza backup, perdi tutto

Prossimi step

Ora hai la mappa completa per creare il tuo sito web. Ecco dove approfondire ogni aspetto:

→ Come creare un sito con WordPress — tutorial passo passo con screenshot

→ Come scegliere hosting e dominio — confronto tra i migliori provider

→ Come scegliere il nome dominio — regole e strumenti per il nome perfetto

→ SEO on-page e ricerca parole chiave — come posizionarti su Google

→ Come creare una landing page — pagine che convertono

→ Come creare un ecommerce — se vuoi vendere online

→ Creare un blog con AI e WordPress — il futuro è già qui


FAQ — Domande frequenti su come creare un sito web

Si può creare un sito web gratis? Con WordPress.org (gratuito) serve comunque un hosting (da ~30€/anno) e un dominio (~10€/anno). Piattaforme come Wix e WordPress.com offrono piani gratuiti, ma con pubblicità, dominio di terzo livello e funzionalità limitate. Per un sito professionale, un investimento minimo è necessario.

Quanto tempo ci vuole per creare un sito web? Con un AI builder o un buon template, puoi avere un sito base online in poche ore. Per un sito completo con contenuti, SEO e design curato, metti in conto 1-2 settimane di lavoro. Il tempo reale lo investi nei contenuti, non nella configurazione tecnica.

Serve saper programmare per creare un sito? No. Con WordPress e un page builder come Elementor o Gutenberg puoi creare un sito professionale senza scrivere una riga di codice. Conoscere le basi di HTML/CSS aiuta, ma non è indispensabile.

WordPress è ancora la scelta migliore nel 2026? Per la maggior parte dei progetti, sì. Alimenta il 43% dei siti web al mondo, ha il più grande ecosistema di temi e plugin, e offre flessibilità totale. Per siti semplici o portfolio, Wix o Squarespace possono bastare, ma WordPress è imbattibile per scalabilità e SEO.

Qual è la differenza tra WordPress.org e WordPress.com? WordPress.org è il software gratuito e open source che installi sul tuo hosting: pieno controllo, nessun limite. WordPress.com è un servizio hosted con piani gratuiti e a pagamento: più semplice ma molto più limitato. Quando si parla di “WordPress” in ambito professionale, si intende sempre WordPress.org.


Questa guida viene aggiornata regolarmente. Se hai domande, scrivimi nella sezione contatti o lascia un commento.