Guida Sito WordPress

#3 Come Creare un Sito WordPress [Guida 2025 passo passo]

Scopri come creare un sito con WordPress nel 2025: guida pratica, gratuita e completa. Dalla scelta dell’hosting ai plugin essenziali, tutto spiegato passo passo anche per chi parte da zero.

Come creare un sito con WordPress

In questo articolo scoprirai come creare un sito con WordPress in modo semplice e alla portata di tutti. Che tu voglia aprire un blog, un sito per la tua attività o un e-commerce, questa guida passo passo ti mostrerà tutto quello che serve per partire da zero, senza bisogno di conoscenze tecniche avanzate. Con WordPress, il CMS più diffuso al mondo, potrai costruire un sito professionale, personalizzato e facilmente gestibile, anche nel 2025.


Passi appena precedenti e successivi

Vol.1 Come scegliere il nome dominio

Vol.2 Hosting: significato e scelta

Vol.4 Come indicizzare il proprio sito

Vol.5 Aumentare il traffico: SEO onpage


Attenzione

Quella che stai per leggere è una delle guide più complete e facili da seguire in Italia per imparare come creare un sito con WordPress, anche se parti da zero.
Imparerai a:

  • Installare WordPress passo passo.

  • Scegliere tema, plugin e impostazioni giuste.

  • Iniziare a portare traffico e trasformare visitatori in clienti.

👉 Se vuoi risparmiare tempo ed evitare ore di ricerche sparse, puoi partire subito con Megify. Se stai cercando di capire come creare un sito WordPress in 5 minuti, questo è il software che fa al caso tuo.


🚀 Perché WordPress è ancora la scelta migliore

Da quando WordPress è nato, ha aperto le porte a milioni di creatori di siti web.
È open source, facile da usare e ti permette di gestire pagine, articoli, menu e design senza scrivere una riga di codice.
Non servono competenze HTML, CSS o PHP — anche se una base, col tempo, può tornare utile.
💡 Consiglio: Se vuoi imparare un minimo di codice, Codecademy è una risorsa veloce e gratuita.

🔥 come creare un sito con WordPress: Guida 2025 🔥

🔧 Primo step: installare WordPress

Prima di tutto: per creare un sito con WordPress hai tre strade possibili, a seconda del livello di esperienza e del tempo che vuoi risparmiare.


1️⃣ SiteGround (consigliato)

SiteGround è uno degli hosting più facili e stabili per chi parte da zero.
👉 Ha l’installer automatico di WordPress, quindi non devi fare upload manuali o usare FTP.
Come funziona:

  • Acquista un piano (StartUp o GrowBig).

  • Accedi al Site Tools.

  • Vai su WordPressInstall & Manage.

  • Segui la procedura guidata ➜ in pochi minuti hai WordPress già installato.


2️⃣ Altri hosting tradizionali

Se non usi SiteGround, puoi installare WordPress manualmente o con un auto-installer.
I principali provider sono:

👉 Molti di questi hanno Softaculous o Installatron, strumenti automatici che funzionano come SiteGround: ti guidano passo passo.

Se invece fai tutto da zero:

  • Scarica WordPress da wordpress.org.

  • Usa un client FTP (es. FileZilla) per caricare i file su public_html.

  • Avvia l’installazione dal browser ➜ http://TUODOMINIO/wp-admin/.


3️⃣ Soluzioni “pronti via” (es. Megify)

Vuoi saltare configurazioni, hosting e plugin tecnici?
Con piattaforme “tutto incluso” come Megify, puoi:

  • Creare un sito WordPress in 5 minuti.

  • Avere hosting, dominio e template già installati.

  • Gestire tutto da una dashboard semplificata, senza toccare codice né FTP.

Perfetto se vuoi partire subito e dedicare tempo solo ai contenuti.


📌 In breve: scegli il metodo che ti fa risparmiare più tempo e stress. L’importante è iniziare!

🎨 Scegliere un tema WordPress

Dal tuo pannello admin:

  • Vai su AspettoTemi

  • Scegli un tema gratuito ➜ Attiva

Se vuoi qualcosa di più professionale, ti consiglio di valutare un tema premium: più funzioni, più personalizzazione.

🎨 #1 Scegliere il tema giusto

Scegliere un tema WordPress è una delle decisioni più importanti: da qui dipende l’aspetto del tuo sito, la sua velocità e quanto tempo spenderai a modificarlo in futuro.

🔍 Dove trovare temi di qualità

👉 1️⃣ ThemeForest
È il marketplace più grande al mondo per temi premium.
Su ThemeForest trovi migliaia di template per qualsiasi settore: blog, business, portfolio, magazine, shop online.
Qui puoi acquistare temi già completi di demo importabili, plugin inclusi e layout preimpostati.

Esempio pratico: vuoi fare un sito per un ristorante? Cerchi “restaurant theme” su ThemeForest, scegli quello che ti piace, lo installi e hai subito un sito pronto da personalizzare.


👉 2️⃣ GeneratePress
GeneratePress è uno dei temi più leggeri e veloci.
Perfetto per chi vuole un sito SEO-friendly, pulito e personalizzabile con pochi click.
Molto usato insieme a builder come Elementor o Block Editor, perché funge da base solida per landing page e siti minimal.


👉 3️⃣ Astra Theme
Astra è un altro tema super popolare, famoso per la sua velocità e compatibilità con tutti i page builder (Elementor, Beaver Builder, Gutenberg).
Ha tante demo preimpostate per e-commerce, blog, siti professionali.
Ottimo per chi non vuole smanettare troppo con il codice.


👉 Altri temi consigliati

  • OceanWP: versatile e leggero, buona alternativa ad Astra.

  • Kadence: nuova generazione di temi modulari, perfetto per chi usa Gutenberg.

  • Neve: minimal e ottimizzato per performance.


Il mio consiglio: Avada o Elementor

Se devo darti un consiglio pratico, punta su Avada ed Elementor. Sono due tra i migliori strumenti per costruire siti WordPress potenti, flessibili e facili da gestire.

La scelta tra i due dipende dal tipo di progetto e dal tuo approccio: con Avada hai un sistema completo e integrato, perfetto per layout dinamici e personalizzazioni avanzate; con Elementor invece ottieni un page builder intuitivo e versatile, ideale se vuoi lavorare con drag & drop e massima libertà creativa.


🚀 A) Avada Theme (super consigliato)

Perché?
Avada è uno dei temi più venduti di sempre su ThemeForest perché è un tema + page builder tutto in uno.

Cosa puoi fare con Avada:
✔️ Creare layout personalizzati per ogni pagina.
✔️ Costruire intestazioni e piè di pagina diversi per sezioni diverse.
✔️ Gestire campi dinamici: ad esempio, se fai un sito per annunci immobiliari puoi mostrare schede prodotto personalizzate per ogni immobile (prezzo, planimetria, gallery).
✔️ Inserire moduli, call to action, griglie di articoli e portfolio con drag & drop.
✔️ Usare Fusion Builder, il builder visuale integrato che ti fa vedere in tempo reale le modifiche.

Pratico per: siti aziendali complessi, cataloghi, landing page evolute, siti multi-layout senza usare plugin aggiuntivi.


B) Elementor (il re dei page builder)

Elementor è il page builder WordPress più famoso: puoi usarlo con tantissimi temi (Astra, GeneratePress, OceanWP).
Versione Free già potentissima, ma con Elementor Pro sblocchi:
✔️ Theme Builder: crei header, footer, template di archivio, template di prodotto.
✔️ Popup Builder: pop-up, banner, form integrati.
✔️ Widget avanzati: caroselli, slider, form contatti evoluti.


🤖 Elementor + AI

Nel 2024 Elementor sta spingendo forte sull’intelligenza artificiale:

  • Puoi generare layout automaticamente.

  • Tradurre sezioni.

  • Generare testi placeholder.
    Perfetto per risparmiare ore di lavoro creativo.


📌 Scelta del tema In breve

👉 Se vuoi un tema tutto incluso, Avada è una soluzione unica: compri una licenza e hai TUTTO (tema, builder, demo, moduli).
👉 Se preferisci flessibilità massima, prendi un tema leggero (Astra, GeneratePress) + Elementor.
Così puoi cambiare builder o tema quando vuoi, senza perdere contenuti.


⚡️ Tip pratico sulla scelta del tema

✅ Scegli Avada se:

  • Vuoi un sito multi-layout con tante pagine diverse.

  • Vuoi gestire tutto da un’unica interfaccia.

✅ Scegli Elementor se:

  • Vuoi partire leggero e provare diversi template.

  • Ti piace la libertà di fare test A/B e cambiare look facilmente.


📝 Crea le prime pagine

Vai su PagineAggiungi nuovo
Scrivi il titolo, inserisci contenuti (testo, immagini, link). Non serve sapere HTML: l’editor funziona come Word.
Imposta la home page:

  • Vai su ImpostazioniLettura ➜ spunta Una pagina statica.

  • Scegli quale usare come Home e quale come Blog (se vuoi il blog).

Crea anche le pagine di base: Chi siamo, Contatti, Privacy, Servizi.


🗂️ Crea il menu

Vai su AspettoMenu

  • Spunta le pagine da aggiungere ➜ Aggiungi al menu

  • Riordina con drag & drop ➜ Salva

⚙️ Aggiungi widget

Vai su AspettoWidget

I widget servono a:

  • Inserire box laterali, call to action, immagini.

  • Aggiungere moduli newsletter, contatti o banner.

Tip: molti blogger aggiungono immagini cliccabili per portare traffico interno. Basta usare un widget Testo e incollare il codice immagine/link.


📬 Aggiungi la newsletter

Se vuoi davvero far crescere il tuo sito e trasformare i visitatori in clienti fedeli, non puoi prescindere da una newsletter efficace. E qui entra in gioco Mailchimp, uno degli strumenti più potenti e semplici per gestire iscrizioni e invii.

Ecco il mio consiglio pratico, step by step, per iniziare subito senza perderti nei dettagli tecnici:

1️⃣ Crea il tuo account Mailchimp gratuito.

Non serve subito la versione a pagamento, con quella free hai già tutto ciò che ti serve per iniziare a raccogliere iscritti e mandare le prime newsletter.

2️⃣ Vai su “Signup forms” → “Embedded forms”.

Questa è la sezione dove puoi creare il modulo di iscrizione da inserire direttamente nel tuo sito. Scegli il formato più semplice (inline o pop-up), personalizza i colori, i testi e il design in modo che siano coerenti con il tuo brand.

3️⃣ Personalizza il modulo e copia il codice HTML.

Una volta soddisfatto, Mailchimp ti fornirà un codice da incollare nel tuo sito. Il posto migliore? Un widget di testo nel footer o nella sidebar, così il modulo sarà visibile ma non invasivo.

4️⃣ Incolla il codice nel widget “Testo” di WordPress.

Vai in “Aspetto” → “Widget”, aggiungi un widget testo e incolla il codice. Salva e voilà: la tua newsletter è attiva e pronta per raccogliere contatti.

🎁 Offri sempre qualcosa in cambio: un mini-ebook, un coupon sconto, un contenuto esclusivo.

Se chiedi solo la mail senza un motivo valido, pochi si iscriveranno. Invece, se offri un regalo concreto e utile, vedrai crescere la tua lista in modo esponenziale. È una regola d’oro del web marketing che funziona sempre.

🧩 #6 Aggiungere i plugin giusti

WordPress diventa davvero potente grazie ai plugin: piccole estensioni che aggiungono funzioni senza dover toccare codice.

👉 Ma attenzione: non installare plugin a caso! Troppi plugin o plugin scadenti possono rallentare il sito e creare conflitti.

Ecco quelli indispensabili (aggiornati 2025).


SEO: Yoast o Rank Math

Per la SEO onpage servono strumenti chiari e aggiornati.

  • Yoast SEO: lo storico plugin, ottimo per chi è alle prime armi. Ti guida con semafori (verde, arancio, rosso) per ottimizzare titoli, meta description e struttura.

  • Rank Math SEO: l’alternativa moderna. Più funzioni gratuite, come schema markup, integrazione con Google Search Console, gestione redirect.
    Se ti piace avere più dati a colpo d’occhio, Rank Math è una scelta fantastica.


Prestazioni: WP Rocket

WP Rocket è IL plugin premium per ottimizzare la velocità.
Fa caching, comprime file CSS/JS, carica immagini in modo intelligente (lazy load) e gestisce la cache del browser.
Risultato: pagine che si caricano più in fretta ➜ migliore esperienza utente ➜ migliore ranking Google.

Alternativa free: Se vuoi qualcosa di gratuito, puoi valutare LiteSpeed Cache (se il tuo hosting usa LiteSpeed) o Autoptimize per compressione e minificazione base.


📬 Form contatti: Contact Form 7 + Flamingo

Contact Form 7 è ancora uno standard per creare moduli di contatto semplici e affidabili.
Puoi mettere form su qualsiasi pagina, personalizzarli e collegarli a CAPTCHA e newsletter.

Flamingo è il plugin gemello: salva in automatico tutti i messaggi inviati tramite Contact Form 7.
👉 Utile perché, se l’email non arriva per colpa di un problema di SMTP, hai sempre una copia nel database.


📌 Ricapitoliamo i plugin base

✔️ SEO: Yoast SEO o Rank Math
✔️ Velocità: WP Rocket (o LiteSpeed/Autoptimize)
✔️ Contatti: Contact Form 7 + Flamingo
✔️ SMTP: WP Mail SMTP

✉️ Extra: perché configurare bene l’SMTP

Quando qualcuno compila un form, WordPress invia l’email dal tuo server.
👉 Se l’SMTP non è configurato bene, c’è il rischio che le mail finiscano in spam o non partano proprio.

Cosa fare?
Installa un plugin SMTP, per esempio:

👉 Con questi plugin puoi connettere WordPress a un server di posta affidabile (es. Gmail, SendGrid, Amazon SES).
Così le mail dei form arrivano a destinazione in modo sicuro, senza errori.

📧 Come configurare SMTP Gmail con password per app e verifica in due passaggi

Per inviare email affidabili dal tuo sito WordPress tramite Gmail, devi configurare SMTP con le giuste credenziali. Dal 2022 Google ha disabilitato la possibilità di usare solo username e password standard, quindi serve:

  • Abilitare la verifica in due passaggi sul tuo account Google

  • Creare una password per app dedicata al plugin SMTP

Ecco come fare passo passo.


1. Abilita la verifica in due passaggi (2FA)

  1. Vai su myaccount.google.com/security e accedi con il tuo account Google.

  2. Scorri fino a “Accesso a Google” → clicca su “Verifica in due passaggi”.

  3. Premi su “Inizia” e segui la procedura per collegare il tuo numero di telefono (riceverai un codice via SMS o tramite app Authenticator).

  4. Completa la configurazione.


2. Crea una password per app

  1. Sempre su myaccount.google.com/security, sotto “Accesso a Google”, clicca su “Password per le app” (questa opzione appare solo dopo aver attivato la verifica in due passaggi).

  2. Seleziona il tipo di app dal menu a tendina, scegli “Posta”.

  3. Seleziona il dispositivo, ad esempio “Computer Windows” o “Altro” e inserisci un nome tipo “WordPress SMTP”.

  4. Clicca su “Genera”.

  5. Ti verrà mostrata una password di 16 caratteri, senza spazi.

  6. Copia questa password: sarà la password da inserire nel plugin SMTP.


3. Configura il plugin SMTP su WordPress

Nei plugin SMTP (ad esempio WP Mail SMTP):

  • Server SMTP: smtp.gmail.com

  • Porta: 587 (per TLS) oppure 465 (per SSL)

  • Tipo di crittografia: TLS (consigliato) o SSL

  • Username: il tuo indirizzo email Gmail completo (es. nome@gmail.com)

  • Password: la password per app (quella a 16 caratteri generata)

Salva e fai un test di invio.


Perché usare la password per app?

Google non accetta più la tua password normale per le app che si collegano via SMTP, per motivi di sicurezza. La password per app è una password speciale generata per questo scopo, che puoi revocare in qualsiasi momento senza cambiare la password principale.


Consiglio extra su SMTP Google

Se usi Gmail professionale (Google Workspace), la procedura è identica, ma potrebbe esserci qualche impostazione aggiuntiva da controllare nell’admin di Google Workspace.


Checklist essenziale prima del lancio del sito

⚙️ Controlli SEO e visibilità

  • Verifica che il sito in staging abbia attiva l’opzione “Noindex” (per evitare l’indicizzazione sui motori di ricerca).

  • Su sito in produzione, togli la spunta a “Noindex” (Yoast o plugin SEO che usi).

  • Ottimizza almeno Title e Meta Description della Home (di default Yoast è troppo generico).

  • Invia la sitemap aggiornata a Google Search Console.

📧 Controlli email

  • Fai un test completo di invio email SMTP per assicurarti che le mail arrivino correttamente (es. conferme, notifiche).

  • Controlla il corretto funzionamento di iscrizione e invio newsletter (form, moduli, popup).

🖱️ Controlli funzionali

  • Testa tutti i pulsanti e link interni (contatti, call to action, menù, footer).

  • Testa il sito su diversi browser (Chrome, Firefox, Edge, Safari) e dispositivi (desktop, tablet, smartphone).

🔧 Controlli tecnici

  • Verifica che il Google Tag Manager (GTM) sia correttamente installato e attivo.

  • Controlla la presenza e validità del certificato SSL (https://) e test di redirect da http a https (esempi: digita http://tuodominio.it e verifica che venga ridiretto correttamente a https).

  • Controlla la presenza e corretto caricamento della favicon.

🚀 Performance

  • Controlla e configura il plugin di cache (es. WP Rocket o altri) per ottimizzare i tempi di caricamento.

⚖️ Gestire la Privacy con Iubenda: guida rapida per WordPress

Se stai creando un sito web, rispettare le normative sulla privacy (come il GDPR) è fondamentale. Iubenda è uno degli strumenti più utilizzati per generare e gestire facilmente Privacy Policy, Cookie Policy e Consenso Cookie in modo professionale e conforme.


1. Piano Base Iubenda: cosa offre

Il Piano Base di Iubenda è gratuito e include:

  • Creazione di una Privacy & Cookie Policy personalizzata per un solo dominio.

  • Aggiornamenti automatici delle policy in base alle normative.

  • Possibilità di integrare la funzionalità di autoblocking dei cookie**, che blocca automaticamente i cookie non essenziali finché l’utente non dà il consenso.

Se hai più siti o esigenze avanzate, Iubenda offre piani a pagamento con più funzionalità.


2. Creare il codice con autoblocking

Dopo aver creato il tuo account Iubenda e configurato le tue policy, potrai generare il codice da inserire nel tuo sito:

  • Vai nella dashboard di Iubenda e clicca su “Il mio sito”.

  • Nella sezione Cookie Solution, attiva l’opzione Autoblocking (blocco automatico dei cookie finché l’utente non acconsente).

  • Personalizza l’aspetto del banner cookie se vuoi (colori, testo, posizione).

  • Copia il codice Javascript generato da Iubenda per l’inserimento nel sito.


3. Installare il plugin Iubenda su WordPress

Per integrare facilmente Iubenda in WordPress puoi usare il plugin ufficiale:

  • Nel pannello di WordPress vai su Plugin > Aggiungi nuovo.

  • Cerca “Iubenda” e installa il plugin ufficiale.

  • Attiva il plugin.


4. Inserire il codice nel sito WordPress

Una volta installato il plugin:

  • Vai su Impostazioni > Iubenda nel pannello di WordPress.

  • Incolla il codice generato nella dashboard Iubenda (quello con autoblocking).

  • Salva le impostazioni.

Il banner cookie e la gestione automatica dei cookie saranno attivi sul tuo sito.

📊 Google Tag Manager (GTM) – Perché far passare tutti gli script di terze parti da qui?

Gestire gli script di terze parti (come pixel Facebook, Google Analytics, remarketing, live chat, tool di marketing, ecc.) direttamente nel codice del sito può diventare un incubo: rallentamenti, errori, difficoltà a mantenerli aggiornati o a rimuoverli senza fare danni.

Google Tag Manager (GTM) è come un cassetto magico dove puoi mettere dentro tutti questi script e attivarli, disattivarli o modificarli con un clic, senza toccare nemmeno una riga di codice del sito.


Vantaggi di usare GTM per gli script di terze parti

  • Velocità e pulizia: il codice del sito resta più leggero, e gli script vengono caricati in modo ordinato.

  • Flessibilità: cambi o disabiliti tag senza bisogno di sviluppatori.

  • Controllo avanzato: puoi decidere quando e dove caricare ogni script (es. solo su certe pagine, o dopo un certo evento).

  • Debug semplice: GTM ha una modalità anteprima che ti fa vedere quali tag si attivano e quando, senza pubblicare.

  • Privacy e conformità: con GTM puoi integrare meglio le condizioni di consenso cookie (es. caricare i pixel solo dopo che l’utente ha accettato).


🛠️ Guida rapida per far passare uno script di terza parte da GTM

Passo 1: crea un account e container GTM

Se non l’hai ancora fatto, vai su tagmanager.google.com, crea un account e un container per il tuo sito.
Riceverai un codice da inserire nel <head> e subito dopo il <body> del sito (lo puoi fare con il plugin “Insert Headers and Footers” o direttamente nel tema).


Passo 2: aggiungi uno script di terza parte come tag GTM

Per esempio, vuoi aggiungere il pixel di Facebook:

  • Apri il tuo container su GTM.

  • Vai su Tag > Nuovo > Configurazione tag.

  • Scegli Tag HTML personalizzato.

  • Incolla il codice del pixel Facebook.

  • Nella sezione Trigger, scegli All Pages (o solo dove vuoi che si attivi).

  • Salva.


Passo 3: pubblica e verifica

  • Usa la modalità Anteprima di GTM per controllare che il tag si attivi correttamente.

  • Se tutto ok, clicca su Invia per pubblicare.


Esempio pratico: sostituire il codice Facebook diretto con GTM

Prima:
Nel tuo tema o plugin c’è questo codice:

<!-- Facebook Pixel Code -->
<script>
!
function(f,b,e,v,n,t,s){...}
</script>

Ora:

  1. Rimuovi quel codice dal tema.

  2. Inseriscilo come tag HTML personalizzato dentro GTM (come sopra).

  3. Pubblica GTM.

Così potrai modificare o disabilitare il pixel senza mettere mano al codice del sito.


Consiglio finale

Organizza bene i tuoi tag in GTM con nomi chiari (es. “Facebook Pixel – Tutte le pagine”, “Google Analytics – Eventi Acquisto”) e usa i trigger in modo intelligente per caricare solo ciò che serve, quando serve.