Guida indicizzazione sito web

#4 Come indicizzare il proprio sito

Guida pratica per scegliere un nome dominio efficace, facile da ricordare e ottimizzato per Google.

Come indicizzare un sito web

Come indicizzare il proprio sito

Passi appena precedenti e successivi

Vol.2 Hosting: significato e scelta

Vol.3 Come creare un sito con WordPress

Vol.5 Aumentare il traffico: SEO onpage

Vol.6 Aumentare il traffico sul sito: ottenere backlinks


Indicizzazione SEO 2025: guida aggiornata per far trovare il tuo sito (anche grazie all’AI)

Subito dopo aver creato un sito web, un blog o un eCommerce, uno dei primi obiettivi è far sapere ai motori di ricerca che esiste. Senza indicizzazione, nessuno potrà trovarti su Google o Bing, nemmeno se cercherà esattamente il tuo nome.

Vediamo i passaggi essenziali e qualche consiglio extra per farlo bene, in modo rapido ed efficace.


📌 1️⃣ Invia la tua sitemap a Google e Bing

La sitemap XML è una mappa del tuo sito che aiuta i motori di ricerca a scansionare e capire la struttura delle pagine.
Oggi lo strumento principale è la Google Search Console (il vecchio nome “Strumenti per Webmaster” non è più usato).

👉 Come fare:

  • Vai su Google Search Console.

  • Accedi con un account Google.

  • Aggiungi il tuo sito cliccando su Aggiungi proprietà.

  • Verifica la proprietà del dominio: il metodo più consigliato è via DNS (Name Server del provider) oppure caricando un file HTML nella root del sito.

  • Una volta verificato, nel menù a sinistra clicca su Sitemap e inserisci l’URL (es. https://www.tuodominio.it/sitemap.xml).

  • Invia. Google riceverà la tua sitemap e inizierà a scansionare le pagine.

Suggerimento: Se usi WordPress, plugin come Yoast SEO o Rank Math generano la sitemap in automatico (/sitemap_index.xml).

Per Bing il procedimento è simile:

  • Registrati su Bing Webmaster Tools.

  • Aggiungi la proprietà.

  • Verifica.

  • Vai su Sitemaps e invia il link della tua sitemap.

Oppure puoi fare un ping diretto visitando:
http://www.bing.com/webmaster/ping.aspx?siteMap=https://www.tuodominio.it/sitemap.xml


📌 2️⃣ Configura correttamente i meta robots

Non basta inviare una sitemap: è fondamentale controllare i meta tag robots e il file robots.txt per dire ai crawler cosa indicizzare e cosa no.

  • Evita di bloccare pagine importanti.

  • Assicurati che non ci siano noindex non voluti.

  • Controlla il file robots.txt (di solito su tuodominio.it/robots.txt) per non escludere intere cartelle o URL essenziali.

💡 Tip AI: Alcuni plugin SEO moderni, come Yoast, Rank Math o All in One SEO, includono funzionalità smart per configurare questi tag in automatico.


📌 3️⃣ Monitora le prestazioni con Google Search Console

Non limitarti a inviare la sitemap: usa Search Console per:

  • Controllare se Google sta scansionando tutte le pagine.

  • Identificare errori di copertura.

  • Analizzare le query per cui appari nei risultati.

  • Caricare i file robots e monitorare eventuali blocchi.

  • Ottenere suggerimenti di miglioramento SEO tecnico.


📌 4️⃣ Attiva Google Analytics (o GA4)

Oltre a farti trovare, devi capire chi ti trova e come interagisce con il tuo sito:

  • Crea un account su Google Analytics.

  • Collega il tuo sito.

  • Integra Google Search Console con Google Analytics per avere un’unica dashboard di dati.

Con GA4 puoi anche sfruttare funzionalità AI che prevedono tendenze, evidenziano anomalie e suggeriscono opportunità.


📌 5️⃣ Installa e configura un plugin SEO completo

Per WordPress, Yoast SEO resta uno strumento validissimo, ma nel 2025 molti preferiscono Rank Math, che offre:

  • Analisi SEO basate su AI.

  • Generazione di schema markup automatico.

  • Controlli avanzati sui meta robots.

  • Generazione di sitemap ottimizzate.

👉 Consiglio: Scegli un solo plugin SEO per evitare conflitti.


📌 6️⃣ Sfrutta l’AI per la SEO on-page

Oggi puoi usare strumenti di intelligenza artificiale per:

  • Generare meta description ottimizzate.

  • Scrivere contenuti SEO-friendly.

  • Trovare keyword a coda lunga (long tail).

  • Creare varianti di titolo per test A/B.

Molti plugin SEO integrano moduli AI o puoi usare strumenti esterni come ChatGPT, Jasper o Surfer SEO.


🚀 Conclusione

L’indicizzazione non è complicata, ma va seguita bene fin dall’inizio: sitemap aggiornata, Search Console attiva, meta robots configurati, strumenti di analytics connessi e contenuti ottimizzati.
Usa l’AI come alleata per velocizzare attività ripetitive e concentrati sul creare contenuti di valore.

Una volta completato tutto questo, passa subito allo step successivo: ottimizzare i contenuti per posizionarti sui motori di ricerca.
Essere indicizzati è solo il primo passo!


La guida completa

Vol.0 Marketing di nicchia: la scelta di un settore redditizio

Vol.1 Come scegliere il nome dominio

Vol.2 Hosting: significato e scelta

Vol.3 Come creare un sito con WordPress

Vol.4 Come indicizzare il proprio sito

Vol.5 Aumentare il traffico: SEO onpage

Vol.6 Aumentare il traffico sul sito: ottenere backlinks

Vol.7 Come creare una landing page